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Dopo una stagione esaltante, i festeggiamenti e i bagni di folla, volano i piatti.Le esternazioni post gara di Marco Masi e Umberto Aringhieri oscurano lo stesso match (perso) con il Forlì ed alimentano i dubbi sul Pontedera del futuro prossimo. Al tecnico e al ds, in estrema sintesi,non sono piaciute certe scelte societarie e soprattutto la tempistica di decisioni che hanno destabilizzato l'ambiente e creato pericolose dinamiche all'interno della squadra.L'allegro, e per certi versi strano, 3 a 4 con i romagnoli può dunque essere letto anche come conseguenza di uno spogliatoio piuttosto turbato dagli ultimi sviluppi e non proprio in sintonia con le scelte dirigenziali. I giocatori che dopo la rete vanno ad abbracciare Masi dicono molto di più di tante parole e l'immagine è l'estrema sintesi di un gruppo formidabile,capace di una stagione da record (i numeri sono stati snocciolati da Masi con dovizia di particolari) ma che, all'improvviso,si sente in discussione e forse ritiene di non meritare un trattamento del genere. Masi nel dopopartita è andato giù durissimo,parlando di "gruppo massacrato nelle ultime settimane" mentre Aringhieri ha confermato che dietro le quinte"i movimenti sono iniziati a Pasqua mentre sarebbe buona abitudine attendere la fine dei giochi prima di presentare programmi futuri".Chiaro che entrambi ritengono di essere alla fine della corsa, Masi lo ha in pratica dichiarato mentre il ds,mantenendo la solita inappuntabile correttezza ha rimandato al dopo-Teramo le proprie esternazioni, che di sicuro arriveranno.Giovannini, dal canto suo, alla presentazione ufficiale non aveva dato adito a troppe interpretazioni,lasciando intendere chiaramente la volontà di rifondare la squadra partendo da giovani promettenti, e dunque scavalcando in un colpo solo il ds e il tecnico. Adesso che la poule scudetto è assai compromessa (servirebbe una vittoria in Abruzzo per accedere alle finali di Gubbio) il punto da chiarire, che arrovella anche la tifoseria, è il motivo di tanta fretta: in particolare,lapresentazione ufficiale di Giovannini a campionato non ancora concluso, il traumatico addio a Pistoia dello stesso managercon giusto stupore dell'entourage arancione, il congedo anticipato alla coppia Masi-Aringhieri che pure ha messo assieme una squadra da primato e con una sfilza di record in carniere. Dopo Teramo, se i granata dovessero terminare la stagione, ne sapremo certo di più,ma certo poche settimane fa simili dinamiche sarebbero state poco immaginabili.

 

 

A cura di Francesco Borsò

 

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