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Atmosfera mesta negli spogliatoi granata al termine di un match che doveva sancire l'inizio della festa granata e invece prolunga ancora un campionato comunque ipotecato. Non c'è dubbio però che tutti, in casa granata, volevano chiudere i conti oggi, al cospetto di un grande pubblico e con la prospettiva di coinvolgere tutta la città nei festeggiamenti postgara. Adesso è molto probabile che il Pontedera possa brindare ai prof a Viterbo, in una cornice certo meno favorevole e in più senza la tifoseria al seguito, bloccata da una decisione della prefettura laziale che vieta la trasferta per evitare eventuali scontri tra tifosi pisani e viterbesi, divisi da vecchie ruggini. "Un vero peccato - commenta l'allenatore in seconda Ribechini - perché avevamo tutte le possibilità di mantenere il vantaggio, invece è andata così. Certo, i due gol presi sono conseguenza di altrettante disattenzioni nostre, dovevamo essere più cinici in zona gol e concedere meno all'avversario. Tuttavia, al di là di certe ingenuità, penso che avremmo meritato di vincere per tutte le occasioni che abbiamo costruito: loro hanno fatto tre tiri, cioè i due gol e il palo, noi abbiamo giocato quasi sempre nella loro metà campo". I ragazzi alla fine sembravano davvero affranti. "Sì c'è molta delusione - chiude Ribechini - e non può essere altrimenti. Però dobbiamo subito reagire e andare a Viterbo con la consapevolezza di giocarci un match decisivo: la squadra ora deve dimostrare grande maturità e intelligenza, e non ho dubbi che questo avvenga". Molto dispiaciuto anche il ds Umberto Aringhieri. "Era il momento di chiudere e non ce l'abbiamo fatta. Peccato, perché a pochi minuti dalla fine pensavo proprio che avremmo potuto festeggiare. Invece adesso dobbiamo andare a prenderci la matematica promozione a Viterbo, e meno male che oggi la Viterbese ha vinto a Orvieto…". Moderato entusiasmo in casa umbra per questa autentica impresa di fermare la capolista proprio nel match decisivo. "Siamo venutia Pontedera a giocare la nostra gara - dice il tecnico delle juniores Graziani, oggi in panchina al posto di mister Scattini - senza timori reverenziali e direi che siamo andati molto bene. I miei ragazzi sono stati bravi a sfruttare bene le occasioni e a non disunirsi dopo lo svantaggio: non era facile, con tutto questo pubblico e questo entusiasmo, però alla fine abbiamo conquistato un punto che ci avvicina alla salvezza". Avete rovinato la festa al Pontedera. "L'ho già detto, non volevamo fare da vittima sacrificale. Comunque anche oggi il Pontedera ha dimostrato di essere una grandissima squadra e penso che la festa è solo rimandata. Dài, vuol dire che festeggerete due volte!"

 

 

A cura di Francesco Borsò

 

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